Gli anni record di caldo riscaldano anche le città: perché le isole di calore urbano rappresentano una sfida sempre più grande
Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, riporta RTV SLO sulla base dei dati dei ricercatori del programma europeo Copernicus e dell’organizzazione statunitense Berkeley Earth. Gli ultimi undici anni consecutivi rientrano tra i più caldi mai osservati, e gli scienziati avvertono che la soglia di +1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali potrebbe essere raggiunta già entro la fine di questo decennio.
Questi dati non sono soltanto statistiche. L’aumento delle temperature medie comporta infatti ondate di calore sempre più frequenti e intense, che vengono percepite in modo particolarmente marcato proprio nelle aree urbane.
Leggi l’articolo al seguente link:
https://www.rtvslo.si/okolje/leto-2025-je-bilo-tretje-najtoplejse-leto-v-zgodovini-meritev/770110
Dati globali, realtà locali
I dati riportati da RTV SLO confermano un chiaro trend globale di riscaldamento, mentre le misurazioni locali mostrano come questo fenomeno si rifletta concretamente nella vita quotidiana delle persone. Il sistema urbano transfrontaliero Nova Gorica–Gorizia rappresenta un esempio di contesto urbano in cui gli effetti del riscaldamento sono particolarmente evidenti a causa dell’elevata densità edilizia, delle pressioni legate al traffico e della carenza di aree verdi.
Il progetto HeatIslands Adapt prende avvio proprio da questi dati locali e dalla consapevolezza che i cambiamenti climatici non sono più una minaccia lontana, ma incidono già oggi sulle condizioni di vita nelle città. Gli allarmi globali sul riscaldamento climatico assumono così una dimensione concreta e locale.
Il progetto HeatIslands Adapt è cofinanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Slovenia con fondi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
🔗 Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.ita-slo.eu/heatislands-adapt






